Il futuro di Del Piero: tra voglia di giocare ancora e possibile addio

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Il contratto con il Sydney scade a fine stagione e la stampa sportiva è tornata insistentemente a parlare di lui, con ipotesi più o meno fondate. Cerchiamo di fare il punto sulla situazione

Del Piero e Sydney, futuro incerto

Si è scritto e si è detto molto su Del Piero, nell’ultimo periodo. Con il contratto in scadenza a fine stagione (ormai tra poche settimane), la stampa italiana, e non solo, è tornata a occuparsi insistentemente di lui, con ipotesi più o meno credibili sul suo futuro. Thailandia e Giappone, ma anche America e – udite udite – Europa (si è parlato del Leeds, ipotesi che sembra però tramontare con la notizia che Cellino non potrà acquistare il club inglese). Senza escludere, ovviamente, un clamoroso ritorno alla Juventus nelle vesti di dirigente («ma tutto deve partire da loro», ha garbatamente sottolineato Stefano, suo fratello e agente). Un giro del mondo che assomiglia – esclusa quest’ultima ipotesi – a quello cui avevamo assistito nella lunga estate di due anni fa, quando Del Piero, dopo l’addio alla Juve, fu accostato ai campionati di ogni continente. «Mi sono divertito a girare il mappamondo», ammise lui stesso durante la conferenza stampa nella quale, alla fine dell’estate 2012, annunciava la sua ponderata (e imprevedibile) scelta finale, Sydney.

Sicuramente una bella soddisfazione, per uno che a novembre compirà 40 anni, continuare, due anni dopo, a girare virtualmente quel mappamondo, e farlo ancora nelle vesti di calciatore. Segno che le offerte continuano ad arrivare, nonostante l’età e qualche acciacco nell’ultimo periodo. D’altro canto in questi due anni australiani Del Piero – 44 partite, 22 gol e 12 assist finora – ha mostrato, oltre alla solita classe di sempre, di saper fare ancora la differenza, benché spesso non supportato da una squadra all’altezza. Cosa farà, dunque, Alessandro Del Piero? Il diretto interessato – pur non sbilanciandosi mai apertamente sul futuro e anzi lasciando sempre aperte molte possibilità – ha fatto capire che la sua volontà sarebbe quella di proseguire: «inizio ad avere una certa età ma giocare è la mia grande passione, vorrei tanto poter continuare», le sue parole a Eurosport, un paio di mesi fa. Sempre dalle sue parole sembra chiara la prima scelta: «Mi piacerebbe restare ancora qui (a Sydney)», ha confidato dal paddock di Melbourne in occasione del GP d’Australia.

Bisogna considerare inoltre che Del Piero sarà “global ambassador” della Coppa d’Asia, un grande evento calcistico che si terrà in Australia dal 4 al 26 gennaio 2015. Un impegno prestigioso che il giocatore simbolo del Sydney ha accettato con grande entusiasmo e che suggerisce una volta di più il suo desiderio di restare in Australia anche il prossimo anno. «Ma ora è presto per parlarne – ha ribadito lui stesso pochi giorni fa –. Abbiamo un appuntamento con il club a fine stagione».

Ecco, appunto, il club. Che intenzioni ha il Sydney, attore non certo secondario di questa storia? Dalle indiscrezioni uscite alcuni giorni fa – non confermate ma neanche smentite dalla società – il consiglio di amministrazione del Sydney avrebbe deciso di non rinnovare il contratto di Del Piero oltre l’attuale stagione, “per ragioni economiche e di età” si è scritto, probabilmente con una buona dose di fantasia. In realtà sembrano esserci margini di trattativa tra le parti e il rinnovo per un altro anno non sembra così utopistico. Ma se così non fosse, e il Sydney decidesse davvero di chiudere la porta al rinnovo, a Del Piero resterebbero due possibilità: ricominciare da capo con coraggio, in una nuova squadra, a 40 anni; oppure smettere con il calcio giocato. Dalle parole del fratello Stefano sembra più probabile la prima ipotesi: «Se non sarà possibile continuare l’esperienza con il Sydney, allora saremo pronti a valutare le offerte che si presenteranno», ha dichiarato pochi giorni fa a Fantagazzetta.com. E Del Piero stesso, come detto, ha voglia di giocare ancora.

Ma, in caso di mancato rinnovo, non sarebbe possibile escludere la seconda ipotesi, l’addio al calcio giocato. Perché quella partita che Del Piero giocherà a Sydney il prossimo 10 agosto in veste di capitano della A-League All Stars, “di fronte” alla squadra della vita, la Juventus, è un’occasione irripetibile e può trasformarsi in una maledetta tentazione di chiudere il cerchio. Potrebbe davvero smettere Del Piero, in modo atrocemente romantico, in una notte di mezza estate, di fronte alla sua squadra, la squadra che lo ha reso immortale e che lui – in un’altra notte di tanti anni fa – ha portato sul tetto del mondo. Il 10 agosto, per uno strano gioco del destino, potrebbe essere l’ultima pagina della storia.

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